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May 28 Final Fantasy VIIEcco che dopo un bel mesetto a cercare di uccidere un enorme mostro di 1.000.000 di HP, 1 po deluso per il finale troppo facile, vi annuncio sapendo che non ve ne frega gran che che ho finito quel magnifico gioco che è Final Fantasy 7...
Fin da quando ci giocavo alle elementari a casa di Michal quel gioco mi ha affascinato... ed ecco che dopo tanti anni mi metto seriamente a giocarci e lo finisco tutto.
A mio parere è il più bel capitolo della saga,a nche se ci ho giocato solo in inglese... ma ti da quelle emozioni.. incredibili.. che solo la f**a può dare.
Vabbè giocateci e lo saprete, seguite l'esempio di Daniele. Eccovi qualche immagine per pariare un pò... ah, ps, sto scrivendo dal laboratorio di lingue della scuola.... alla faccia tua prof! AHAHAHHA!
Uffa le aggiungo quando torno a casa.
May 25 Il sogno di una notte di mezzo inverno...Azz, attacco a scrivere in un momento piuttosto "no".
Pace. Dopotutto fa bene...
Insomma. Sn tre giorni con oggi che continuo a pensare a una cosa sola. MWND. E una canzone che stiamo mettendo a punto noi 7meno (specialmente io e Stefano) da un po di tempo, ma e grazie soprattutto al mio lavoro degli ultimi giorni e alle correzioni di Stefano abbiamo raggiunto una ottima forma. Ecco, la sto ascoltando proprio ora e mi sembra bellissima... speriamo di potervela far sentire..
Eppure manca la seconda parte, e mi sembra che tutte le idee che mi vengano siano troppo scontate, e in effetti lo sono... ma gia così mi mette dei brividi, anche se la sento ormai incessantemente da 3 giorni.
Eppure se penso al senso mi vengono i brividi, perchè penso a 5 pali in 6 mesi... e penso a lei, che guardo ogni giorno, ma non credete che sia alla Fioretto che impazzisce a prima vista, ma lei mi piace molto già così... pero con calma, magari è una stronza... ma il problema si supera. Tanto il 6° palo... anzi, diciamo 7°... lo lascio ad altri...
E' il sogno di una notte di mezzo inverno, anche se era estate piena. Ma era proprio una gran depressione.
Intanto la scuola si appresta a finire, per iniziare un'estate che si rivelerà fantastica se saprò giocare le mie carte, ma sarà indentica a tutte le altre se non lo faccio....
Basta scrivere. A presto coi pochi commenti che credo riceverò... May 18 E fanno 16...Rieccomi qui per voi a parlare di come va la vita qui a Sessa Aurunca e dintorni...
Oggi finalmente ho 16 anni: un traguardo difficile ma ce l'ho fatta. Rimpianti? Potete immaginare. Il tempo passa inesorabile e qui siamo tutti immobili sul cuore della terra, trafitti da un raggio di sole...
...ed è subito sera...
- Salvatore Quasimodo ;D
Mi ascolto i miei Dream Theater ecco che Annuccia Cannuccia mi fa gli auguri, si vede che la propaganda funziona! Ho persino ricevuto il bacetto augurale di Severino Marino, che onore!
Penasando ai regali vari: lo Stato Italiano, o meglio l'Inpdap, mi manda via di casa per 15 gg... me ne vado da qualche parte (non so nemmeno se Francia o Inghilterra, cazzo!)!!!!
Un regalo me lo fa il blog, anzi forse tutta la comunità di MSN.... vi informo con piacere che abbiamo raggiunto 1000 visite (e anche passate!!!)
Il regalo piu buono dai genitori che mi pagano festa e torta alle fragole che voi non gusterete mai MUAHUAHAUAHUAUHAAH!!! W la Mamma!
Insomma sto scrivendo sto post come intermezzo tra conversazioni... quindi ne viene fuori poco. Aspetto ancora il regalo più bello, il "portapastelli" di domani. CHIssa! Speriamo.
Ciao a tutti e buon compleanno. A ME!! AHAHAHHAHAHA!!!!
May 08 22 Dicembre 2012E sotto categoria pensieri, ma non so se dopotutto il sogno è un pensiero.
Il pensiero è razionale, di solito: il sogno solo a volte, come si potrà vedere da quello che sto per scrivere.
Ecco quindi che dopo il sogno dei CERVI MAGICI, il CUSCINO NELLA FORESTA e IL MONDO DEI GORILLA, abbiamo un altro sogno sfizioso da raccontare.
E' il 2012, anno in cui secondo migliaia di profezie indicano la fine del mondo, è il giorno del Lungo Computo, data 13.0.0.0.0 del calendario Maya, data che segna il passaggio ad una nuova era, passaggio normalmente segnato da catastrofi mondiali, la fine della nostra era insomma, fine che secondo la scienza dovrebbe arrivare per colpa di un'enorme cometa pronta a colpire il nostro pianeta...
Ed infatti sulla terra è il caos, con milioni di persone che scappano ovunque, anche nella strana Disneyland in cui mi trovavo in quel momento con mio fratello e mia madre, senza traccia di mio padre. Il cielo è in fiamme, la gente sa che quelli sono gli ultimi momenti per la nostra era, che dopo niente sarà più lo stesso, ed ecco che i più assennati si rifugiano nella vicina metropolitana per cercare di scampare all'onda d'urto del vicino impatto.
E in questa metropolitana un ultimo desiderio di mia madre di indossare quelle strane scarpe costosissime ormai vendute al ridicolo prezzo di 2,30€ per quei desiderosi di soldi che non badano a più niente ormai...
Cerco di racimolare l'euro che mi manca per comprarle e finire con una buona azione...
Per fortuna lo trovo su una scala in mezzo al caos più totale...
Entro nel negozio ormai saccheggiato, dove una commessa con occhi spiritati non vuole dirmi dove tiene nascoste quelle scarpe...
Dopo tanta fatica e minacce riesco a convincerla a dirmelo, fino a farle rivelare che quella marca di scarpe rilascia addirittura una tossina che assuefà chi le indossa fino a costringerla a comprarne sempre...
Nel viaggio di ritorno ecco che incontro Giovanni Palmieri, con una mano mozzata dalla folla senza ragione, che urla e si contorce dal dolore, ma per poco... pochi secondi dopo si avvicina un vecchio, che dice con voce solenne "Meglio smettere di soffrire il prima possibile" e con una falce taglia di netto la testa del povero Giovanni. Il tempo di vedere che mi nota con la coda dell'occhio che sto gia scappando via...
Finisco la mia missione, un ultimo saluto, un boato, la luce e poi più nulla...
E invece qualcosa rimane... nel caos più totale noto Giuseppe e Iacobucci che corrono tra la folla, li raggiungo a perdifiato, e gli chiedo cosa ci fanno anche loro là...
E là stanno cercando un libro in particolare, la STORIA COVATTA, o meglio STORIA IACOBICA, una sorta di diario che il povero Iacobucci tiene fin da piccolo... Scendiamo fin nei tunnel più reconditi della metropolitana per trovarlo, ed eccolo, copertina rossa, con scritto in bianco STORIA IACOBICA...
Lo sfoglio, come se non avessi niente da fare negli ultimi secondi del pianeta... ed ecco la rivelazione...
Lo sfoglio... 10 Settembre 2001 "Domani potrebbe esserci una catastrofe, vi immaginate? Un inizio di una guerra"
1 Aprile 2004 "Certe cose succedono a ogni... morte di papa..."
e infine... Ottobre 2012 " A Final Fantasy 7... il mondo sarebbe potuto finire per colpa di una cometa... potrebbe succedere anche alla terra...magari oggi, domani, tra 2 MESI..."
Ecco che Iacobucci mi strappa il libro di mano per scrivere il finale, la fine dell'umanità, che deve solo arrivare a momenti, che aspetta solo che quel POTREBBE diventi una certezzza....
Gli strappo di scatto il libro di mano, per avvertirlo... in qualche modo quel libro ha condizionato la storia dell'umanità...
"Iacobucci cancella tutto! Scrivi un altro finale.... un finale felice..."
E tutto svanisce....
Il tempo di vedere il vecchio che aveva ucciso Giovanni che si suicidava per aver sbagliato tutto... ed ero di nuovo nel mio letto madido di sudore... nella realtà...
May 02 Doppie Personalità...a Parigi....Mattina del 24 Aprile 2007, ore 5 e mezza… mi alzo sapendo che quel giorno inizia il viaggio che sto aspettando da mesi, quel viaggio che dovrà cambiare la vita monotona che da mesi sto sopportando solo per quello.
E cosi per me e molti altri inizia una velocissima colazione, un rapido inventario, ci si prepara subito ed eccoci mezz’ora dopo nella villetta a mettere a posto bagagli e zainetti…
Sta per iniziare il mitico … CAPOTING PARIS 2007!
(per orientarvi col racconto vi consiglio di avere sott’occhio anche le foto… vi aiuterà)
Giorno 1: Sessa A. – Torino, pranzo al sacco
Eccoci nel pullman, ad aspettare Fusco per il quale la puntualità non serve mai, né per la scuola né per altro… e cosi con il classico ritardo nonostante le parole di Amatista “Chi viene dieci minuti più tardi rischia di non trovare il pullman” (tipico!) Ci avviamo sul torpedone, come dice Sebastiano, e tra pranzi al volo, Autogrill pieni di truzzi e vari frisconi infarinati tipo 00, Mariangela che dorme, pullman e cazzate varie arriviamo la sera a Torino, nell’albergo più bello mai visto in una gita di 5 gg! Tutte le camere infatti erano collegate da un terrazzo, tra l’altro non sorvegliato.. in quel pomeriggio inoltrato ecco che lo spettro della depressione mi riassale e mi accompagnerà occasionalmente per il resto della gita (che gran figlio di puttana) …. Il terrazzo collegava anche al mondo esterno, quindi in qualsiasi momento chiunque poteva prendere e andarsene in giro per Torino!!! (nessuno l’ha fatto) Dopo una cena frugale e un cameriere che aveva tipo delle frasi preregistrate, diceva sempre “Scusi, pardon” o addirittura “Pardon, scusi” usciamo per Torino dove per colpa del Prof Abate ci tocca seguire un percorso prestabilito in giro per la città. Cosa strana è che io in effetti di Torino conosco solo 3 persone, padre,madre e figlia. Indovinate chi ho incontrato quella sera? Mah! In giro per la città un Sebastiano che sta iniziando la sua trasmutazione in Severino pesta anche una merda, poveraccio. Fioretto e Bertolino vanno in giro con la maglietta nera attillata per mostrare il fisico. Da notare le ottime spiegazioni di Abbate che parlava solo a…. nessuno. Ci ha pero mostrato un sacco di bellissimi monumenti, tra i quali va ricordato il “Paio di scarpe appeso ai fili della corrente che ci ha ispirato nella composizione di opere artistiche che purtroppo non vedranno mai la luce (che peccato!)
Tornati in albergo dopo docce e sedute al cesso (per questa sezione avrete un particolare link per visualizzare un particolarissimo video porno con protagonista un Sebastiano che non è ancora un Severino) decido di farmi passare la piastra dalle ragazze della mia classe… ecco che scopro finalmente il mio lato femminile… ecco che nasce Veronica! Di cognome Schiffer. Ecco che nei panni di Veronica, ma soprattutto dei capelli di Veronica, Manuel d’Onofrio ci prova persino con me…ma io in quel momento non mi sentivo pronta…. A un certo punto il buon Severibastiano si fa anche acchiappare a fumare un Grand Cigar da Amatista…Ridendo e scherzando la massa di rammolliti che c’era finisce col chiudersi in camera e dormire. E cosi anche la mitica camera Passaretti/Schiffer, Bertolino, Verrengia/Semimarino e Fioretto si lascia andare alle braccia di Morfeo e si lascia cullare dal rumore dell’acqua del fiume che scorre a fianco all’albergo.
Giorno 2 (Torino – Parigi)
Dopo una sveglia non ricordo da parte di chi (immagino dal prof Amatista) ci prepariamo velocemente e soprattutto senza far scompigliare che però dopo una notte di sonno sono diventati solo un ibrido tra me e Antony dei Red Hot Chili Peppers. Ma in verità sono meglio così. Una volta in bagno mi riassicuro di aver riacquistato il mio sesso (ma che razza di discorso sto facendo?!) e ci dirigiamo a fare colazione come i maiali giù in sala da pranzo. Di ritorno sull’autobus dell’Angelino (nome che fa rabbrividire i suoi clienti ogni giorno!) e di nuovo a non far niente.. sembrerebbe che magari ci siamo annoiati in 2 giorni di pullman soprattutto perché mancava la chitarra… e invece il tempo l’abbiamo gestito bene, anche ascoltando un cd dei Red Hot. Che emozione è stata poi varcare il confine (non è vero. L’unica cosa è che il cell ha cambiato gestore: da Vodafone a SFR) specialmente per Mariangela, che dormiva beatamente. La sosta per il pranzo è in un autogrill davvero sgangherato, con tanto di supermercato a fianco e soprattutto di puzza di detersivo. Nel supermercato mangiamo un menu discreto contornato di qualcosa che sembrava omogeneizzato.. e ripartiamo alla volta di Parigi. Non vi sto a raccontare che in Pullman abbiamo ascoltato musica, parlato tra noi e altre cazzate del genere. Ecco che in serata arriviamo in albergo dove però la camera mitica si scioglie poiché le camere sono delle triple: ecco che il gruppo decide di staccare Fioretto. (Decisione della quale forse ci pentiremo moltissimo!!!) La sera dopo esserci belli e sistemati nelle camere ci facciamo belli (specialmente io. Se non l’avevate capito era completamente sarcastico.) Pranziamo in ristorante italiano… gestito da francesi! I quali mangiano la pasta più scotta di noi, e sapendo che noi eravamo italiani l’ha cotta di meno: risultato, pasta cruda. Facciamo un giro panoramico nel quartiere di lusso di Parigi dove vediamo posti lussuosissimi tipo Chez Maxim, L’hotel Ritz, il tunnel in cui morì Lady Diana… impossibile fare foto dal pullman di notte, che peccato.
La serata passa con Sebastiano che morto di sonno tutta la giornata non ce la fa più e crolla, ultimando la sua tremenda e incontrollabile mutazione in Severino e noi che ce ne andiamo in camera delle ragazze per un po’, con loro attente agli strani movimenti che accadevano sul tetto del primo piano dell’hotel, con ragazze e ragazzi che entravano e uscivano dalle finestre. Fattasi una certa ora ce ne andiamo in camera, svegliando Sebastiano che dorme e dandogli fastidio,e torniamo a dormire. I tormentoni della giornata sono decisamente “Séveriiiino” e “Scoiattolo” che diventa parola chiave dell’intera gita!
Giorno 3 (Parigi: Disneyland, Champs Elysées)
Risveglio dopo appena due ore di sonno con una sveglia potentissima dal telefono… e io odio la sveglia col telefono! Mi manda i nervi in pezzi! La sveglia la sento solo io, e dato il sonno, decido di posticipare la sveglia degli altri di mezz’ora… il tutto succede con successo e dopo colazione ci ritroviamo sul mezzo pubblico numero 1 diretti alla volta del mitico DISNEYLAND PARIS, con costo di biglietto di 29 strafottutissimi euri, porco WALT DISNEY! Dopo mezz’ora di viaggio durante il quale Mariangela, giacché c’è, schiaccia un pisolino di prima mattina, arriviamo a Disneyland. Ci troviamo di fronte quindi al fantastico ingresso: C’è la strada a piedi, un Tapis-roulant e logicamente il Tapis-roulant in senso contrario. Secondo voi cosa avremmo scelto? Logicamente quello in senso contrario, con tanto di facce disgustate dei presenti. Nonostante la fatica arriviamo prima di tutti gli altri e dopo una rapida ispezione degli zaini ci fondiamo a fare foto varie con Pippi, Pluti, Scimmioni e Topolini. Ma siccome la fila per questi era troppa, ecco che mi ritrovo senza neanche una foto, che pizza. Comprato un lecca-lecca così grande che non mi entrava addirittura in bocca ci fondiamo alla BLACK THUNDER MOUNTAIN, trenino sulle montagne. Tocca poi alla HAUNTED HOUSE, casa stregata con tanto di fantasmi e cazzate varie, e la stupefacente SPACE MOUNTAIN MISSION 2, non vi sto a descrivere le sensazioni su quella giostra mozzafiato da far paura, con giochi di luci e suoni, velocità spropositate, giri a 360° e tutto il resto appresso. La mia idea di andare sui go-kart viene bocciata all’unanimità, me compreso, dopo aver visto di cosa si trattava. Tocca poi al labirinto dello stregatto, bello soprattutto per gli schizzi d’acqua tutti intorno che ci hanno rinfrescato nella canicola della mattinata parigina.... affamati ci dirigiamo a un fast food nel parco dove pranziamo con 10 € ci riposiamo dal divertimento. I ragazzi iniziano allora a girare per bancarelle e negozi, cosa sopportabile per un po’ ma che diventa noiosa dopo un’oretta. Il gruppo si divide e Sebastiano, Fioretto e io andiamo in giro per il parco, con un bel giro al PIRATES OF CARRIBEAN, famosa giostra ispiratrice di giochi come Monkey Island e film come la serie PIRATI DEI CARAIBI (grazie a SEVERINO per le spiegazioni). Rincontrando Daniele e Vittorio li seguiamo in un taccheggio matto e disperatissimo alla follia intorno al parco, recuperando tutti i soldi spesi all’interno alla faccia di Walt Disney! Cosi impari a diventare commerciale! Dopo il saccheggio, dove io che non avevo preso quasi niente avevo coperto le spese di 15 €.. figuratevi Vittorio e Daniele… erano su di tipo 100 € ciascuno! Il pomeriggio passa in albergo e così la serata nello stesso ristorante della sera prima, con lo stesso menu, più o meno… La sera, lasciati liberi sugli Champs Elysées, cerchiamo invano di raggiungere l’HARD ROCK CAFE, ma con scarsi risultati. Ci si mette anche uno stronzo di un bar, razzista e bastardo, che ci indica la direzione opposta, che grande figlio di una cagna in calore appassionata di sesso anale con problemi di controllo dello sfintere.
La sera incomincia con l’ennesima serata in camera delle ragazze…. A un certo punto ecco che viene richiesto il mio aiuto per fare da interprete tra alcuni del piano di sopra e un gruppo di spagnoli. Il gioco vale la candela, perché poco meno di un’ora dopo nella mia camera si organizza un festino con ragazze spagnole mozzafiato, un ottimo liquore all’ananas e strani mazzi di carte da 48 carte. Parlando Italo/inglese e Spanglish facciamo conoscenza, ci scambiamo i contatti e passiamo la nottata assieme. Verso le 5 loro vanno via e tutti torniamo a dormire.
Giorno 4 (Parigi: Louvre, Notre Dame, Hotels Particuliers, Hard Rock Cafe)
La mattinata inizia col solito risveglio traumatico, la solita colazione, i soliti sfottimenti a quella specie di Severino che abbiamo in camera e i sonni in pullman. Particolare sarà la camera Vittorio/Fusco/Manuel che si sveglierà alle nove con un Amatista pronto a esplodere! Tocca ora al Louvre: ecco che quindi inizia il di struggimento di Palle con una guida pallosa e con un modo di parlare davvero penoso e irritante che peggiorerà quando sarà sostituita da una seconda guida che mi guiderà alla follia. La visita al Louvre sarà affascinante, vedere tante simili opere. Peccato che di tante simili opere non ascolterò nessuna spiegazione… e non mi ricorderò assolutamente niente. Tra quelle famose che ricordo: La Venere di Mylo, dove un giapponese chiederà a Fioretto di fargli una foto, il quale di tutta risposta farà solo finta di fargliela, che gran bastardo! Poi la Nike, non la marca, ma quella originale, ovvero la VITTORIA ALATA… e il pezzo forte… la GIOCONDA! Nonostante fosse assolutamente vietato fotografarla ecco che io con destrezza unica sono riuscito nell’impresa!!! Dopo il louvre, pranzo in ristorante italiano più decente del primo, con Sebastiano che praticamente terrorizza Jessica, ospite al nostro tavolo, con discorsi immondi, anche con la costrizione ad abbandonare il coltello che ha intenzione di usare contro Fioretto. Ecco che dopo pranzo arriva la seconda guida e le sue incredibili vongole (Recemente, Le arme, le fucile e i muri gli armi… oddio) mi conducono in uno stato di esaurimento nervoso profondo. Ma il culmine arriva quando iniziamo la visita degli HOTEL PARTICULIER… solo il modo in cui pronuncia quel nome mi distrugge un neurone alla volta.. Per cui non sentirò niente della sua spiegazione, ma cercherò di starle il più lontano da quell’accento francese che alla fine odio. Recupererò forze e lucidità quando Amatista ci porterà all’HARD ROCK CAFE! Chitarra autografate da chitarristi famosi, sottobicchieri e cannucce rubate, video musicali, ma niente PLETTRI IN VENDITA! Che rabbia! Forse perché non sapevo come dire plettro in francese nè in inglese, mi compro una maglia e me ne vado felice ma con l’amaro in bocca…Guardatevi le foto per vedere le chitarre! La sera ceneremo, andremo poi in visita alla tour Eiffel…. Non vi dico il delirio! Che meraviglia di posto! Guardate le foto perché le parole mi mancano sinceramente… e che spettacolo quando si e tutta illuminata… avevo un orgasmo agli occhi! Abbiamo fatto foto di tutti noi insieme e soprattutto, e anche conoscenza con un fotografo professionale brasiliano che sudava da morire mentre parlava e alla fine ha fatto delle foto a Daniele e Vittorio come se stessero mantenendo la Tour…
La sera staremo ancora cazzeggiando in Hotel tra la camera nostra e quella delle ragazze… da notarsi la fame di Daniele e l’attimo di non-Severinismo di Sebastiano, che riesce a togliersi dalla sua condizione ogni tanto… per poi ricaderci subito quando uno ci scherza. Un capitolo lo dedicherò solo a lui! Tornando a dormire relativamente presto (verso le 3 e mezza) passeremo una notte tranquilla e pacifica.
Giorno 5 (Parigi: Montmartre, Chiesa dei soldati, Tour Eiffel, Hard Rock Cafe)
La mattina inizia splendidamente anche per me, visto che per evitare la distruzione di nervi fin dal primo mattino avevo staccato il telefono e messo la sveglia del cellulare che è molto più soft, posticipando il risveglio di circa mezz’ora. Mai l’avessi fatto! Un Amatista incazzato nero per il ritardo piomba in camera infuriato, entrando chissà come, picchiando Severino e cazziandoci di brutto mentre noi, a testa bassa, aspettavamo il peggio. Poco dopo aver lasciato la camera lo riempiamo di gestacci e mosse, ci prepariamo e scendiamo per la solita colazione bla bla bla… Tornati in pullman dopo un rapido giretto arriva un’altra guida. Io già mi aspettavo il peggio ma per fortuna quel giorno la guida sapeva parlare decentemente… che fortuna per le mie sinapsi. Logicamente non sto a sentire niente di quello che dice, beccandomi il cazziatone da Amatista: “In questa gita ho scoperto che sei molto diverso da come pensavo!” (Meglio così che… Severiiiino!) Montmartre si rivela essere una chiesetta su una collina circondata da decine di negozietti dai prezzi spropositati… 3,10 € per una bottiglia d’acqua, testimone Daniele Bertolino! Qui Fioretto compra una maglietta per la sua spasimante, un regalo che si rivelerà inutile. Dopo un rapido giretto guardando vari artisti di strada che suonano, un chitarrista, un contrabbassista, un… arpista? Boh. Il gruppo pensa: “se questi suonassero assieme, non avrebbero più successo?” Sebastiano rifiuta di farsi fare una caricatura a 5€, il che mostra ancora una volta il suo lato.. Severino! Dopo aver visto un negozio di chitarre elettriche dove il solito Severino vorrebbe comprarsi l’Ibanez torniamo al pullman e dopo un giro panoramico che purtroppo è stato oscurato dalle mie palpebre andiamo a mangiare nel ristorante italiano “Valentino” più decente degli altri, di sicuro! Dopo pranzo la guida ci fa girare in lungo e in largo per cercare il pullman, anche sotto il famoso Centro Pompidou , per poi accorgersi che il pullman si è fermato davanti al ristorante. Bella figura di merda! Tocca ora all’ennesima tappa culturale nella chiesa dei soldati. NON PRETENDETE CHE SAPPIA DIRVI ALTRO! Ah già, era la tomba di Napoleone, c’era il suo sarcofago e persino i suoi vestiti idioti. In quel momento i miei pensieri però andavano a… un cuscino. Per fortuna dopo abbiamo l’opportunità (grazie allo sconto comitive) di salire sulla fantomatica Tour, con tantissima fila, folla, accoppoliamienti (se capite, bene!) e infine una veduta fantastica al di sopra della tour, con tutta Parigi sotto… peccato che non si potesse vedere una cosa: La torre stessa! Insomma, senza la tour Eiffel il panorama parigino non vale una cicca, e così delusi ci incamminiamo in albergo.
La sera molti optano per non uscire: quelli che escono prenderanno la metropolitana e arriveranno a passare una meravigliosa serata all’HARD ROCK CAFE. Ma lì ecco che ho la rivelazione… arriviamo lì.. tutti contenti… per berci una birra all’Hard Rock Cafe… e cosa troviamo?! Il locale è stato affittato per una festa privata… non si può entrare e c’è solo una musica house sparata a palla… Mariangela inizia a piangere dentro… io provo un moto di schifo, vorrei scannarli tutti… Vittorio dice “Lorè al giorno d’oggi se non ti vendi non mangi…” e dopo essersi mangiato un Hamburger da 15 € ce ne torniamo in albergo per passare tutti insieme la nottata in camera delle ragazze, anche Fioretto che aveva appena preso un MEZZO PALO come dice lui, dalla ragazza che gli piaceva, tutta la IIC riunita che nonostante il burdell non viene scoperta. Persino la prof. Petrillo, che viene a controllare nella stanza, non li trova: infatti noi furboni per due o tre volte ci nascondiamo in bagno in 10. La nottata non riesce, il sonno ha il sopravvento. Ognuno torna in camera sua a dormire verso le 3.
Giorno 6 (Parigi – Aosta)
Il giorno della partenza da Parigi è arrivato: preparate le valigie, vestitici, scendiamo a colazione dove sotto lo schifo di molta gente mangiamo un.. panino con prosciutto, formaggio, e ..siccome c’era un’altra cosa che sembrava formaggio, ma era burro, e sembrava brutto buttarla… anche burro! Il gruppo torna in pullman… Non c’è molto da dire sulla giornata: abbiamo viaggiato in pullman, ci siamo fermati in autogrill, abbiamo riso e scherzato, e abbiamo visto il Monte Bianco, che spettacolo! Nel villaggio di Cormayeur abbiamo fatto una pausa e dritti poi fino ad Aosta, dove ci siamo fermati in albergo per iniziare una serata semplice ma divertente. Dapprima vediamo di scegliere una camera per la nottata: si opta per quella di Manuel, Fusco, Elce e Vittorio. Tornati in camera per una doccia il preside ci fa visita numerose volte, prima per invitarci al silenzio e poi per sostenere questa conversazione con Fioretto, che aveva in mano la maglietta che la sua amata aveva rifiutato.
“E tu cos’hai lì?” “No niente… una maglietta che avevo comprato per una ragazza che mi piace, ma lei l’ha rifiutata…” “ E ora cosa te ne fai?” “Beh, magari per un'altra ragazza… ci sono tanti pesci nel mare…” “Eh vabbé, figlio mio… ma tu vai a caccia di PESCI…..”
HAHAHAHAHAH Esilarante. Fatto ciò ci dirigiamo al Bowling, dove vengo colto dalla depressione più totale e sapendo che se proverò a giocare perderò, essendo incapace, e mi incazzerò per la mia natura stupida, lascerò perdere qualsiasi cosa. Daniele si rivelerà un asso del bowling, fin dalla prima giocata. Dei ragazzi vinceranno una piastra… e tante cose simili. Angela e Federica escono fuori ciucche e ridono come le matte, che cosa odiosa! Tornato in albergo, fatta una doccia, guardatomi allo specchio perdo le speranze e mi rassegno a una vita di Severinità. Così per il momento lascio stare i complessi e ritorno alla vita. Intanto il preside era anche entrato di nuovo in camera per chiederci se avevamo una lametta di quelle “Radi e getta”… Gli danno una delle mie e fattasi una certa ora andiamo tutti in camera dei prescelti, dove tra una pariata e l’altra Fioretto e Severino litigano a morte. Per pacificare la cosa mando Sebastiano a far pace con Fioretto e soprattutto a prendere le chiavi della stanza… la risposta che ne esce fuori è “MA TU SI PAZZ! SI I VAG LLA CHIGL PIGLIA RU CURTIEGL E ME SQUARTA DIRETTAMENT!” per cui alla fine vado io. Tornato, non essendoci niente da fare, piano piano ci addormentiamo tutti… nella stessa camera… Severino ci sveglia di nuovo rompendo i ciglioni con “PERCHE CAZZO TUTTI DORMITE SUI LETTI E IO SONO L’UNICO PER TERRA?” io di buon animo gli regalo anche un cuscino… ma lui non fa altro che lamentarsi. Svegliando tutti con le sue urla, torniamo nelle rispettive camere a riposare per l’ultima notte.
Giorno 7 (Aosta – Sessa Aurunca) Niente di che da dire… viaggio in pullman… partite a tressette… Facciamo un pranzo a Firenze dove tra l’altro avrei dovuto incontrare Michele, ragazzo che viene con me alla British, ma io non l’ho visto, e lui per scuorno non mi ha salutato. Si nota una schiacciante vittoria a Scopa di Vittorio sul Prof Amatista…Le imitazioni del preside di Mario di Pippo… i Capputtoni a Morelli per conto delle sue care amiche… Depressione proprio alla fine… pensando a cosa ho sbagliato e cosa no in questa gita… senza sapere cosa mi aspetta a casa… ma bando alla tristezza! Quella dopo. La gita era finita: Parigi era stata capotata a dovere. Precisazioni: Severino non è venuto in gita:
Conclusioni: forse la parte più lunga.
AVVERTENZA: LA SEGUENTE SEZIONE COMPRENDE PARTICOLARI MOMENTI DEPRESSIVI E RIFLESSIONI TRISTI E FORSE SBAGLIATE DEL MIO CERVELLO CONTORTO. SE VOLETE FERMARVI ALLE APPARENZE, COMMENTATE ORA E NON ANDATE OLTRE… MAGARI POTETE LEGGERE QUESTA PARTE DOPO. SE INVECE VI INTERESSA SAPERE QUALCOSA OLTRA LA RISATA… LEGGETE PURE.
La gita a Parigi non è stata la più divertente: la prima a Genova è stata la più divertente, ed anche la più triste poiché vidi l’amore della mia giovane vita perdersi per sempre. La gita in Sicilia era stata solo momenti felici, ma mai cosi emozionanti come quelli della gita a Genova… la mancanza di quella tristezza è la cosa che l’ha resa la gita migliore.
La gita a Parigi è stata divertentissima sì… ma tutti lo sapevano… doveva essere la scossa…
Avevo vissuto gli ultimi 2 o 3 mesi in attesa della gita a sopportare momenti inutili su momenti inutili perché in gita avrei fatto conoscenze, amicizie, chissa!
Eppure il mio proposito è fallito… la vergogna, lo scuorno, mi hanno nuovamente assalito… la timidezza che credevo di aver tolto di mezzo sono tornati, trasformandomi in Severino la prima sera in Hotel, quando mi facevo così schifo che non volevo uscire, al bowling, quando non volevo giocare e sentivo quei brividi lungo la schiena che mi davano un fastidio tremendo, o l’ultimo giorno in pullman, bloccato a guardare il paesaggio ed ascoltare musica.
Si torna alla vita di prima: noia, routine e Sabato sera una pizza tra quelli che ancora per poco spero rimarranno tali e mi lasceranno presto in balia del mare in tempesta, anzi quello schifo di mare inutile dove non succede mai un cazzo che sarà la mia vita.
Mi ero proposto di cambiare, per l’estate: per non dover tornare ad uscire per Cupa dove si, sono simpatico, ma non sarò mai protagonista o persona speciale per nessuno, finchè sarò come sono. Volevo trovare nuovi amici, ma ho solo consolidato le amicizie con i vecchi: e questo purtroppo non basterà a cambiare il futuro che mi aspetta, di un’estate sì divertente, ma piena di solitudine interiore come la vecchia estate , parlando con la buona vecchia Fede di cui ho riletto la lettera poco fa… (sempre commovente, lo giuro!!!) e chissà se anche lei ci sarà ancora al mio fianco, insieme a voi di MSN e di scuola, i miei amici più cari per ora, che comunque non avrò molte occasioni di vedere…
E un'altra cosa… come posso dimenticare la crisi di identità? Ho vissuto gli ultimi mesi, anzi l’ultimo anno a vivere come un rockettaro, mi sto facendo crescere i capelli per lo stile che voglio usare, per poter pogare in compagnia… ma ne vale la pena? E il look che fa per me? MI SERVIRA IN QUESTO SCHIFO DI VITA? Devo rinunciare? Non lo so più, dopo la morte del rock che ho visto nell’Hard Rock Cafe…
Lezioni da questa gita ne ho imparate molte… ma lasciamo spazio per un attimo alla follia dimenticando la vita di merda che mi trovo davanti…
1)Sono un buono a nulla (e con questo, chiudiamo la depressione per oggi) 2) Sebastiano è molto più Severino di quanto voglia farvi credere! Prendetelo per il culo! 3) Fusco sarà sempre il migliore e nessuno lo supererà mai. 4) Fioretto è più Sebastiano di quanto voglia farvi credere… prendetelo per il culo! 5) Una lezione importantissima… vedete… molti hotel, come il Novotel di Parigi, per evitare che i clienti si freghino le batterie del telecomando, le chiudono con una vite…. Quindi… amici...dall’anno prossimo…
PORTATEVI SEMPRE UN CACCIAVITE!
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