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October 31 ...Must Give us Pause.Salve a tutti. Avrei voluto raccontarvi della meravigliosa (e tristemente inutile) manifestazione di ieri, del viaggio con i cari Luca e Mimmo. Ma le vicende amorose degli ultimi giorni mi stanno davvero lacerando, e sarebbe impossibile trovare le parole. Sono troppo confuso per affrontate un intervento, e il solo fatto che un intervento importante come quello del compimento del mio lavoro di due anni è stato commentato da 3 misere persone mi scoraggia in tutto e per tutto. Sarà che in molti hanno abbandonato msn, chissà. Fatto sta che qui visite non ce ne sono, ispirazione tantomeno, e mi preparo a qualche periodo di vero e proprio ascetismo...
Il blog forse sarà un pò abbandonato, ma chissenefrega dopotutto?
Arrivederci!
October 27 CirclesEra un pomeriggio d'estate. Era il 2006, quando, in un impeto di tristezza, scrissi una canzone. Un rap in 3/4 (mai vista na cosa del genere, eh?) con il ritornello ogni tre strofe. La prima era cantata, la seconda rappata, la terza URLATA. poi un ritornello a 3 voci, due volte questo schema. Poi un interludio, e l'ultima classica strofa, uguale alle altre. Finiva con le seguenti parole: "Ecco, il sogno di una notte di mezzo inverno, ecco l'incubo che mi ha rivelato l'inferno." Beh, considerando che il mio linguaggio musicale, per quanto progressive, è basato sui principi basici dell'armonia, non aspettatevi giri di basso fusion, o scale particolari. Qualcosa di strano c'è, oggi, uscito dalla testa, ma non saprei nemmeno dirvi cos'è. Però penso che sia, musicalmente parlando, un bel lavoro. Oggi pomeriggio, lavoravo con le parole. Cercando un modo per cantare su una strofa di fisarmonica, bongos, chitarra e basso acustici, in 5/4 e 4/4. beh, decisamente lo sperimentalismo non mi è mai mancato. D'altronde era la prima cosa che mi sono sempre prefisso. Scrivevo canzoni per il mio gruppo. Avevamo iniziato ad arrangiare quella che era diventata "Midwinter Night Dreams", su poche note. la mia ONE (riferendomi a quella dei metallica), pensavo. MA la cosa non andava avanti. Un giorno bellissima il giorno dopo noiosa. Ho cercato di non farne una copia dei Dream Theater ma di spaziare un pò insomma. Mi piace il basso slappato, e ce ne ho messo un casino. E mi piace la 7 corde, avrei voluto metterne di più sinceramente. E mi piaceva l'idea di una suite acustica lunghissima. Ed è venuta na canzone di 11:04, fatta con chitarre classica e acustica, fisarmonica, violino, bongo e tamburello. Non saranno gli Area di Demetrio Stratos, ma ci allontaniamo almeno un pò dalla tipica struttura prog: strofa - strofa - rit - strofa diversa- mezza strofa - rit - ore di strumentale - rit - strofa- finale con varie reprise. Iniziai a scrivere per me. Sapevo che il gruppo ormai aveva ancora poca vita. Iniziai a farlo per piacere mio. Il gruppo erano coloro che dovevano giudicarla. Troppo corta, poi troppo lunga, troppo ripetitiva. Lasciato il gruppo durava 15 minuti, la durata più odiosa, per una canzone. Troppo corta per dirsi suite. E fu rifatta da capo. Una sera dissi a Daniele "senti questa" "bellissima, questa canzone, dovresti solo metterci un'assolo in mezzo" "assolo? ma no, quello dopo... questo è solo l'intro!" "Ma dura 4 minuti!!!!!" Un giorno Fabio Romano volle sentirla, e allora durava 20 minuti e passa. Era la versione definitiva. LA struttura era come la volevo originariamente. Un crescendo di metallo fino a un finale orchestrato. Penso che per scrivere, non devi avere regole. Una volta alle medie, il prof di musica ci chiese se secondo lui è piu facile scrivere seguendo delle regole o senza regole. Il primo impatto della classe fu dire "con le regole". Poi lui disse "beh allora sentite: dovete fare un tema entro 2 colonne, con almeno 3 parole per rigo, usando solo verbi di prima coniugazione... insomma avete capito l'antifona." Per scrivere puoi avere un'idea sull'arrangiamento. Ma l'ispirazione detta tutto. Floating Leaves nacque a Casanova. Le foglie di un albero che cadevano, lente e fluttuanti, al suolo, erano uguali a quell'arpeggio suonato, una mattina, a casa con la febbre. Una metafora sulle lacrime di coccodrillo del creato. Solo a dicembre sono stato capace di scrivere la parte di assolo, al centro. E' venuta da se. Altro lavoro difficile è stato quando ho deciso di legare tutto con un filo logico, e ho dovuto rimettere in discussione il grosso del lavoro. Ma alla fine l'ho fatto, ho diviso le idee in due filamenti e le ho trasformate in due storie. Metamorphosis nacque durante le vacanze di Natale 2007, invece, grazie alla luce che sbatteva su una delle mie persiane e veniva riflessa sul soffitto della mia camera, una mattina fredda e assolata di dicembre. 2 giorni dopo era finita. Time corrispondeva a un tema di cui abbiamo parlato, tanto, tanto, tanto. Quando volevamo chiamarci Timeslaves. E a tutte quelle volte che ho corso disperato verso la felicità, per paura che sul letto di morta avrei dovuto ammettere a me stesso di aver sprecato la vita. E' stato difficile anche scrivere in Inglese. Inizialmente scrivevo cose in inglese, poi ho capito che sbagliavo, vista la mia conoscenza dell'inglese. Non nego che sia buona, ma non è un inglese poetico, il mio. Così ho deciso di scrivere prima in Italiano, per dire ESATTAMENTE quello che volevo dire, e poi badare alla metrica, alle possibili rime, con la traduzione in inglese. E a parte qualcosa, penso di averlo fatto bene. ogni tanto penso di consegnare le bozze al prof d'inglese, e chiedergli se c'è qualche improprietà. You and Me. Quanto a lungo ho cercato il titolo. Su quella spiaggia dove tutto era iniziato, ritrovai quella persona... che mi aspettavo e non mi aspettavo di trovare. Perchè era destino, e l'ho sempre saputo. Solo che io al destino non ci credo. Pink View è dedicato a un qualcuno ideale. Tutti abbiamo un amica che vede ROSA. Anche io. Devo anche ammettere le mie influenze, dopotutto. Prima di tutto i gruppi numetal. Limpbizkit, System of a Down e Hedpe sopra tutti. Poi, gruppi progressive come i Dream Theater, gli Andromeda e gli Ark..., il power da Angra e da Stratovarius... Thrash, dai metallica e dai Pantera... un pò di Funk dai Red Hot Chili Peppers...il romanticismo dagli Shadow Gallery... e il progressive rock, King Crimson, PFM e Area. E non dimentichiamo le musichette di Final Fantasy di Nobuo Uematsu. E le suonerie del cellulare Nokia. (Caprice rulez). Oh, ognuna ha la sua storia... The Rain Song è l'equivalente triste di Stairway to Heaven. La mia famosa metafora sulla pioggia. Ireland è nata a cazzo, ed è venuta molto bene. E la volevo scrivere, da tanto, tanto tempo. Il mio primo approccio con i tempi dispari, che orgoglio...9/8... Hands nacque con la chitarra acustica, a primavera. Mentre mia madre preparava il pranzo. Suonavo, questo arpeggio fantastico, e lei disse: come fai a suonare come se fosse una 12 corde? Sembra una 12 corde. Ne esiste una sola copia manoscritta, si trova nella camera della mia ragazza. Ed è il finale della storia. The Nth Rebirth, doveva esserci quando arrivò Luca, ma è stato molto piu bello dedicarla a un argomento a metà tra fantasy e metafisica, che a quello. The trip è... un trip. Silences è nata nell'unico pomeriggio in cui, non so nemmeno perchè, io ho pregato. Di cosa ho voluto parlare, alla fine? YOU ME Ci è voluto relativamente poco, visto che è bastato un anno, a me, ignorante in fatto di musica, a farlo. Spero di poterlo registrare, un giorno. Nel frattempo vado avanti. Ho una storia bellissima da raccontare, inventata al chiaro di luna, in estate, con la mia donna... spero di saperlo fare. nel frattempo mi godo la mia OPERA. Posso proprio vantarmi, stavolta, sono veramente soddisfatto di me stesso. Ho chiuso il cerchio, stasera... ah se volete qualche assaggino, basta chiedere :)
October 21 Il negozio di telefoniniEro a Panorama oggi. Approfittavo del fatto che i miei andavano lì, per comprarmi una felpa.
E ho deciso di accompagnare mio fratello a riparare il suo cell. A mandarlo in assistenza, non so. Roba del genere. Si è rotta la fotocamera, e per far funzionare la microsd devi accendere e spegnere due tre volte.
E sapete, io non ho più un cell. Il mio si è rotto in Olanda. E sapete, che secondo me il mio cell, quello che avevo, era davvero splendido. Semplice, veloce, indistruttibile (malgrado problemi di strana corrente!). Troppo poco sofisticato per i giovani d'oggi. Infatti non è più in vendita (Speriamo in Ebay).
Ma quel negozio di telefonini, mi ha davvero fatto ribrezzo. Vedere la tecnologia moderna, invece di impegnarsi nel risolvere i problemi del nostro mondo, come ha provveduto a crearne altri. L'ultimo ritrovato della tecnologia è l'Iphone. Un concentrato estremo di tutto ciò che la tecnologia ha prodotto finora. Immagini, video, musica, internet, porcate di questo tipo. E a fianco, un'intera parete di CALZINI FIRMATI PER CELLULARE: e vicino, un ragazzo, che mentre aspettava il suo turno si sceglieva un bel calzino rosa (da regalare alla fidanzata, suppongo.)
Il look dice già molto: giacca firmata, camicia a righe ultima moda, un finto rolex al polso e anelli d'oro, collanine d'oro. Circa 20-25 anni. Capelli tagliati DA RICCO. Non saprei come altro dirlo. Un'ostentazione di lusso e ricchezza, roba mai vista prima.
Fa la sua fila. Arriva di fronte al tizio del WAP (nome del negozio) e presenta un cellularissimo, modellissimo ultimissimo, "Che problemi dà?" "Eh, praticamente quando lo accendo esce una schermata con qualcosa scritto <<Scheda d...istrutta>> o comunque qualcosa con la D. Guarda qua lo accendo, io avevo un sacco di immagini, di musica, qua sopra, è persa ormai?" Non ho sentito il verdetto, comunque.
Quando la madre del ragazzo lo abbandona, va al negozio di fronte, lui assume un'espressione accigliata. Tutto ok fin quando il tizio del negozio comincia a fargli domande, servono dati vari per lasciare il telefono in assistenza. Serve anche indirizzo e CAP (perchè, poi?). Sull'indirizzo tutto ok, sorge purtroppo qualche dubbio quando si tratta del CAP: "vi lascio quello di mia madre che so con sicurezza, perchè io... ehm...."
Alla fine decide di mandare il telefono in assistenza. Mio fratello sbircia il foglio di ricevuta, e vede che il ragazzo ha pagato il telefono 850 EURO. 850 santissimi euro, roba da camparci per un mese.
"Che roba contessa, all'industria di Aldo
han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti; volevano avere i salari aumentati, gridavano, pensi, di esser sfruttati. E quando è arrivata la polizia quei pazzi straccioni han gridato più forte, di sangue han sporcato il cortile e le porte, chissa quanto tempo ci vorrà per pulire..." Il ribrezzo è forte. Ma il ribrezzo diventa una terribile consapevolezza quando è mio fratello a consegnare il suo cellulare, e dopo aver risposto bene (meno male) alle domande del negoziante, deve firmare il foglio. E firma in Stampatello, tra le risatine del ragazzo che non sa che dire, e fa "ma senti, tu quanti anni hai? Devi scrivere in corsivo!" E lui, cosa fa? "Mamma firma tu."
E ho detto a Francesco, dopo: "Francè ci vogliono 20 giorni adesso perchè torna dall'assistenza, come fai a messaggiare ora?"
Beh, non è un problema, perchè sapete, quel telefono là NON E PER TELEFONARE: per telefonare ce n'è uno basico, senza fotocamera, senza mp3 e senza cazzinculononsocosa. Ringrazio che in famiglia non abbiamo 850 euro da spendere in telefoni, nè tantomeno, se li avessimo, ce li spenderemmo.
E ringrazio di non aver mai sentito il bisogno di messaggiare con qualcuno. (VAGLIU DOMANI PACCHIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA)
Che ci posso fare, io sono per il ritorno all'animale. October 20 In my buttCredo che non rimpiangerò questi giorni.
Cosa direbbe Epicuro? Direbbe, Lorè, tu staresti molto meglio al seguito di Zenone, Cleante e co.
Voi che preferite soffrire per una gioia successiva, per i vostri obiettivi irraggiungibili..
Forse dovrei sedermi, pensare, decidere cosa fare. Purtroppo le mie decisioni non sono mai state abbastanza salde, nè posso dire che siano state eque e giuste.
Vivere è stata una cosa difficilissima nell'ultimo mese. 3 giorni di bellissima tregua (5,6,7 ottobre) e poi di nuovo a soffrire.
Comunque, ringrazio tutti coloro che mi sono stati a sentire. Che hanno avuto la pazienza di sentirmi chiedere "cosa dovrei fare?" e grazie anche per tutti i preziosi consigli.
Ebbene, in barba a Epicuro io dico: rimango, così come sono adesso. Incerto. Ma fiducioso che le cose si sistemino. Ma dopotutto tu l'hai detto, che si possono sopportare dolori se dopo se ne ricava un piacere maggiore, è inutile correre insensatamente verso
Lo stress mi ha attanagliato, io mi sono attanagliato, tu mi hai attanagliato, la scuola mi ha attanagliato.
Speriamo che le cose si risolvano, con il tuo sistema. Sennò faremo a modo mio.
Parlare d'altro? E che vi devo di? Guardo South Park, e rinizio per l'ennesima volta l'approccio alla chitarra. Stavolta modifico la mano destra, che da ferma sul ponte sposto fluttuante verso il centro. Tra Pick Up bassi e medi, per un bel suono pieno pieno.
A proposito di Sp... cosa vi mando? Un video uploadato da mio fratello.
Vale la pena vederlo. Sul serio.
Speriamo che le cose si risolvano, con il tuo sistema. October 13 Ho solo dormito - Chef muore -.-Sto solo dormendo.
Da un po di tempo a questa parte... dormo.
È vero. Dormire è bello, bellissimo. Specialmente il Sabato notte.
Tornare a casa tardi, felice e stanco, dopo aver passato un pomeriggio con la donna che amo, tra cazzate e cibo, dopo aver affrontato il solito quarto d'ora di gelo, a cavallo tra il Sabato e la Domenica, in sella al motorino, tra guanti e giubbottoni, e arrivare a casa, senza chiavi, fare casino cercando di entrare, e stendersi a letto senza preoccupazioni. Perchè il giorno dopo è domenica, si riposa.
Stamattina, invece, era Lunedi mattina. Con la filosofia e la chimica (per carità, la chimica si salva... ma la filosofia, quest'anno... puah....), con la divina commedia, con 16 frasi di latino al pomeriggio.
Era Lunedi mattina, la piaga dello studente, e io ho esordito con "Voglio fà il muratore." Seeee, a spezzarmi la schiena tutto il tempo? Dopotutto la fatica fisica non mi spaventa, non l'ha mai fatto. Però... non mi soddisfa... rrebbe?? - - - non mi soddisferebbe. Ah l'itagliano :S
Vorrei svegliami la mattina, nella mia caverna, sul mio letto di paglia, dire alla donna: "raccogli le bacche" e uscire con 3-4 amicetti, prendere lance, archi, pietre, pugnali, acchiappare un bel cinghialotto, portarlo in spalla per aver perso a carta forbice sasso, trovare a casa il sughetto di bacche e il fuoco acceso e fare un bel banchetto alla luce della luna. Suonare tamburi di pelle di lupo fino a tardi e morire di polmonite a 40 anni.
Ed evitare secoli e secoli di apprendimento fine a se stesso, a imparare la storia per evitare di commettere errori già commessi... a studiare la scienza per evitare di ammalarmi visto che vivo in una casa, non all'addiaccio, e sono così fottutamente vulnerabile... a imparare a parlare una lingua per POTERLA SCRIVERE...
Sto dormendo. Vorrei svegliarmi e tornare animale. Correre come tarzan in una prateria dietro alla mia preda sessuale e farle capire quanto è bello essere presi. Voglio credermela a morte perchè ho capito come si affila il pugnale, con quella preda là.
E invece cosa ho fatto oggi?
Il grano, sapete, col mercantilismo diventava un problema. Perchè in caso di scarsità c'erano regioni dove mancava, e doveva provvederci lo stato..
MA CHI CAZZO SE NE FREGA???
Non potevamo essere la nostra comunità, con la nostra semplice caccia e raccolta dei frutti nelle vicinanze??? Nel cuore di una foresta mediterranea???
Ma non puoi ignorare l'evoluzione... eh... che cavolo... --------perchè no?
Dormo. Dormo e dormo. Mi devo riposare il pomeriggio, perchè la sera faccio tardi a PARLARE!!!
Ordino la musica. ORDINO LA MUSICA???? PERDO UN QUARTO D'ORA PER ORDINARE LA MUSICA?!??!
Beh, ormai ci sono dentro, e miro solo a essere felice.
Quindi si, parlo la sera, e ordino la musica. E studio per guadagnarmi da vivere un giorno. Quando una volta sarei stato padrone di tutte le foreste, spiagge, montagne. Sarei stato padrone del mondo, e suo figlio.
E qual'è la scottante rivelazione, in tutto questo? Beh, punto 1.
Noose degli Ark. Il suo riff iniziale è stato copiato qualche anno dopo, tale e quale, dai Dream Theater. E fanculo, Noose è molto più bella.
E punto 2.
Isaac Hayes, cantante di nonosochemusica, nero, americano, è di Scientology. E presta la voce a Chef, il simpaticissimo grassone cuoco di South Park. E cosa succede quando gli autori di South Park in una puntata smerdano quella gran cagata di Scientology??
Beh, Hayes si licenzia.
E chi potrebbe mai sostituire un doppiaggio così particolare come quello di Hayes? NESSUNO!
Ecco perchè nella premiere della serie 10 di South Park il povero Chef cade da un burrone, ruzzola, e si infilza su un ramo. Mentre si dimena per il dolore, arriva un puma, che comincia a tirargli via il braccio, e i membri del SUPER ADVENTURE CLUB tentano di sparare al puma, ma sbagliano e sparano a Chef, già infilzato, più volte nelle palle, in petto e negli occhi. Arriva anche un orso, e dopo una lotta col puma iniziano a dilaniare Chef che ancora che si muove. Il puma gli strappa via la faccia. I due animali vanno via, con i loro pezzi in bocca, e Chef si spezza a metà, e fa fuoriuscire budella e interiora varie.
Eric Cartman, dal ciglio del burrone esclama "Ragazzi, forse è ancora vivo! L'ultima cosa che fanno le persone prima di morire è defecare!"
Non finisce nemmeno di parlare che Chef si caga anche addosso.
E vi rendete conto? Io questo non lo sapevo. Ed è successo nel 2006. Questa scena era fin troppo cruenta, per essere trasmessa in Italia, a orari decenti, almeno. E ve lo assicuro, è stato orribile. Soprattutto quando ho scoperto che Chef non è Kenny, non tornerà più.
TI AMEREMO PER SEMPRE CHEF!!!
October 05 06-10-2008... 00:14 (fuso orario del blog... fuso)Credo di essere esistito anche prima, dopo tutto.
Male, nel modo sbagliato, ma esistevo. E poi? Poi è arrivata la felicirà immensa del toccare le tue dita nel buio di un cinema...
E dopo quello, un bacio sotto la pioggia. E ore e ore semplicemente a fissarti, incantata dal tuo sorriso... e dal tuo imbarazzo...
E poi, abbracci su abbracci, pernacchie, nasini (come dite voi il bacio eschimese? nasino!), vaneggiamenti, flussi di coscienza,
Ripensavo a tutto questo anno poco fa. A come era il nostro rapporto e come invece è ora. Ma soprattutto a tanti piccoli episodi. Al momento mi vengono in mente vari incontri col prof. Gamigliano alla villa di Cellole. E conseguenti "Passaretti! La villa è troppo affollata!".... Mi viene in mente un tizio incontrato sul ciglio della strada, che tu mi indicasti... "vedi quel tizio?" e io "è tuo padre vero?" e tu dicesti "..... no -.-'"
Mi viene in mente la nostra cosiddetta casa, rivista dopo tanto tempo... E ora mi viene in mente l'evoluzione delle nostre pizze serali... o meglio Cene, in generale... dal pinguino, con 10 euro a persona, quando entravamo tutti scianchiati e infreddoliti in quella ... la tavernetta, 9 euro a persona... la pizzeria lo spizzico, 5,5 euro a persona... il Kebab, che con birra fa 4 euro a persona... e infine le nostre avventure al risparmio... che 3 euro a persona vogliono dire spesa grossa!
E adesso? Cosa altro posso farti ricordare? Di quando, la sera del 30 dicembre, ero con te sulla spiaggia a morire di freddo, e dicevo "li, arriveranno stagioni migliori".... Altra frase famosa? "sai perchè mi piacciono i Dt? Perchè mi ricordano te... mi ricordo che la prima canzone che dicevi era A Change of Seasons, ma poi dicevi pure Ocatvarium.. vabbè mi sto dilungando troppo...." Scritta in una lettera, a Natale, in cui capii che veramente noi due DOVEVAMO stare assieme...
Dovevamo, quindi? Il destino è beffardo. Quando non ci volevamo, eravamo insieme... quando ci desideravamo, invece, la paura ci separò. Quando una volta presi i nostri anni di riflessione, ci rincontrammo, DOVEVA SUCCEDERE.
Quanta pena a essere costretto a sfogarmi con te, depresso perchè non avevo te... E dovevo ancora aspettare un buon mese...
Altri episodi? Ricordo un pomeriggio di nonsochemese, penso fine febbraio, a mettere schifezze su schifezze dentro scatole. Quando ti aiutai a traslocare... e feci conoscenza con il caro papino e la cara sorellina iettatrice... e la sera stessa, gara di rutti...
E mi ricordo il tuo compleanno... un semplice libro per regalo, tanti significati segreti nel titolo, una piccola lettera e tu, per la prima volta con il tuo bel vestito nero lungo...
A proposito del tuo aspetto, come non ricordare semplicemente i tuoi colori... nero dei tuoi vestiti, rosso per le tue guance, verde per i tuoi occhi, biondo e castano per i tuoi capelli...
Ricordo i giorni, le notti, passate al telefono (quando ne avevo uno) a parlare di cazzate su cazzate, senza litigare per colpa di msn, ricordo quando morivo dal sonno ma quella telefonata non aveva intenzione di finire...
Ricordo i giorni più belli passati con te, in Olanda... come allora non mi sembrassero così speciali, mentre ora mi manca svegliarmi a fianco a te, passeggiare insieme per Amsterdam, le fughe al piano di sotto con spuntino notturno (spuntino è dire molto poco!)...
Ricordo di quanto siamo stati male al pensiero di lasciarci, quando tutto andava storto... poco tempo fa...
Arriviamo fino al 5 ottobre, quando abbiamo giocato alla pesca e ho vinto una tastiera...
Fanculo, mi lascio trasportare... E scrivo ricordi su ricordi... ma dov'è il punto in tutto questo?
Non lo so... tante volte me l'hai chiesto... se lo scopo della vita è riprodursi per dominare il mondo (rifletteteci, è cosi!), perchè gli uomini, essendo intelligenti, non fottono e strafottono e fanno figli qua e là? A che pro l'AMORE? Forse Platone s'è inventato una bella storia, in mezzo alle cazzate metafisiche. Forse io e te siamo metà di uno stesso essere androgino a forma di palla con 4 braccia, 4 gambe e una forza sovrumana... Vabbè, preferisco sempre le due metà di una mela...
Sta il fatto che grazie all'amore posso ripensare al passato, e accorgermi di quanto tutto sia così fantastico, ora...
Grazie di tutto, e tanti auguri di buon primo anniversario di fidanzamento con me, amore mio, angioletto, coccodrillo, chicca olinde.... ormai su di me non piove da tanto, tantissimo tempo...
Credo di essere esistito anche prima. Solo, che ora esisto di più.
October 01 Time1
Ho inventato il tempo per misurare la mia vita
Ho inventato il tempo per sapere quanto ne passa
Il tempo ha poi inventato me, e mi ha dato del tempo
Dei limiti di tempo, del tempo da passare, del tempo da spendere
Il tempo mi ha reso rapido, o il tempo mi ha reso lento
Ho cercato di lavorare veloce per avere altro tempo
Ho avuto del tempo in cui sprecare tempo
Avevo 90 anni, e mi sono reso conto di aver sprecato tempo
Ho basato la mia vita sullo scorrere di minuti, ore giorni e anni
Ho dimenticato il tempo e lui mi ha inculato
Ho sofferto quando ormai non c'era più tempo
ero oltre il limite di tempo impostomi dal tempo
Mi sono svegliato quando non era tempo
e mi sono accorto che stavo subendo il tempo
che io l'avevo inventato e ora mi stava uccidendo
che a forza di viverlo mi stava consumando
Mi aspetta il tempo, mi aspetta la vita
Mi aspettano brevi momenti con voi, con me stesso
momenti in due, momenti da vivere
momenti per non pensare a morire
Non ho bisogno del tempo tanto la vita scorre via comunque
Mi avete infilato nel tempo e penso di averne sempre poco
Sto organizzando la mia agenda per motivi di tempo
La mia vita pianificata perchè devo dare conto al tempo Non ho bisogno del tempo per decidere quando lavorare
Non ho bisogno di infilarmi in un orologio
Non voglio rimanere schiacciato dal lavoro
Voglio fregarmene del tempo, vivere come un cavernicolo
Voglio solo cibo, sesso, sonno e niente tempo
Non voglio più l'orologio da guardare per non dormire troppo tardi
non voglio più un orologio che mi dica quando alzarmi
Voglio solo cibo, sesso, sonno ed un MIO tempo
Non ho bisogno del tempo tanto la vita scorre via comunque
Mi avete infilato nel tempo e penso di averne sempre poco
Sto organizzando la mia agenda per motivi di tempo
La mia vita pianificata perchè devo dare conto al tempo
Mi avete derubato del tempo
L'abbiamo inventato e ci ha schiavizzato
Mi state rubando il tempo
Qualcosa che mi pento di aver creato
Il tempo ci ha derubato di tempo
Abbiamo rapito noi stessi
Infilati tra gli ingranaggi
siamo meccanici come lancette
Voglio ancora vivere ma senza tensione
Voglio solo il tempo per perdere tempo
Rivoglio indietro il nulla di cui non ero parte
Voglio ancora vivere
Non voglio pensare alla morte
Devo fare tante cose
senza doverle fare
Voglio fare tante cose ancora
Non voglio sentirmi tuo schiavo
Non voglio sentirmi tuo schiavo
Non voglio sentirmi tuo schiavo
Non voglio sentirmi tuo schiavo
Non voglio sentirmi tuo schiavo...
2
Sono stato schiavo
Ho pensato al tempo
L'ho perso tutto
Lo rivoglio indietro
Ma sono così vecchio ormai
Penso alla morte
Così poco mi è sembrato
Ma così tanto, poi
Se penso quanto non ne ho voluto
La luce non la vedo
Vedo solo le ombre
Non voglio pregare
Non voglio pensare
Inevitabile
Sono arrivato qui
Non sono morto, dovrei essere contento
Posso io dire di aver proprio vissuto?
Devo rimpiangere o gioire?
La morte si avvicina
Quanto la ho attesa
Non credevo che avrei trepidato
Voglio essere così
immortale, immune al tempo
Voglio vivere senza tempo
Cosa c'è sotto il tuo cappuccio nero?
Beata te, tu non sei ansiosa
Tu fai solo il tuo eterno lavoro
Tu decidi solo quando devo raggiungerti
E se prima avevo paura
Se prima piangevo per ignorarti
ora voglio solo tenerti per mano
Dimmi dove devo andare
Faccio a tempo a salutare?
Addio gente
Non penso che ci rivediamo
Vado in esplorazione...
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